sabato 31 dicembre 2011

Commento al Vangelo di Domenica 1 gennaio 2012.

CREDENTI  O  CREDULONI?
(Lc 2,16-21)

TESTO

 Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.
 Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

COMMENTO

Una volta un Vescovo italiano diceva che quando si smette di essere credenti, si diventa creduloni. La distinzione mi sembra molto pertinente e non è fondata sul disprezzo per tutto ciò che non rientra nel “credo” cristiano; piuttosto sulla concretezza e sulla ricchezza di segni che i testimoni di Cristo hanno sperimentato e vissuto. Nel Vangelo di oggi ne abbiamo qualche esempio: Maria precedentemente aveva ricevuto da Dio un messaggio sconvolgente,  invitata a credere che sarebbe diventata la Madre dell’Altissimo, la Madre del Figlio di Dio. La sua fede tuttavia non è cieca, ma pienamente umana cioè ragionevole, perché il Signore che ci ha dato l’intelligenza non può chiederci di oscurarla, ma solo di orientarla alla ricerca della Verità. L’angelo offre un segno per farle comprendere che tutto è possibile a Dio. “Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile” Lc 1,36. E Maria crede, ma giustamente parte in viaggio, va’ da Elisabetta, constata la verità delle parole dell’angelo, e continua il suo cammino di fede. E poi la nascita del bambino Gesù, senza essersi unita a Giuseppe .
 Alla grotta di Betlemme, Maria riceve poi un altro annuncio, quello dei pastori che “… dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore”. Ancora una volta Maria usa il suo discernimento per tessere insieme tutti questi avvenimenti e le parole udite, per scendere nella profondità di ciò che sta vivendo.
Anche i pastori ricevono un annuncio e un invito ad andare a verificare e a toccare di persona. Si fidano perché sono uomini semplici, puliti e senza pregiudizi, e anche perché sanno che possono verificare ciò che è stato detto loro: “troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia”; i pastori vanno e vedono quello che era stato loro annunciato e “ poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.”
A volte mi stupisco di come la fede cristiana abbia potuto attecchire, tutto sommato, abbastanza profondamente in tanti contesti di povertà e di miseria, come qui Bénin ad esempio. Mi stupisco perché le sette sovente predicano il successo economico, l’emancipazione sociale; le religioni tradizionali garantiscono l’immunità da tutti i mali terreni e celesti; i musulmani propongono cinque precetti di base per la pace eterna. Noi cristiani invece predichiamo la Croce! E ciò nonostante c’è qualcuno disposto ad abbracciarla, forse con motivazioni da purificare, ma con un SI a un Dio crocifisso. Chi glielo fa’ fare? Credo che colui che è puro e onesto non può non accorgersi che la Parola del Signore è luce, che scalda il cuore, che mantiene quello che dice, perché non propone facili successi  ma la concretezza di un Salvatore, uomo come noi, sofferente come noi, e glorioso come lo saremo noi un giorno. Tempo fa’ una signora di qui mi ha detto che prima frequentava una chiesa protestante ma poi si è accorta che le mancava quel pane spezzato sull’altare dei cattolici, quel Pane segno d’Amore perfetto e puro, quel Pane divino, segno e presenza di Dio. Fede o creduloneria? Anche lei un giorno è partita verso una chiesa e tornando, ha  glorificato e lodato Dio per tutto quello che aveva udito e visto, come gli era stato detto.
Maria ci insegna la vera fede: serbare tutte queste cose nel cuore, meditare, fare silenzio, ascoltare la Parola e guardare oltre le apparenze le cose che mi passano attorno.