martedì 13 gennaio 2026

Inizia la vita nuova

  

Commento al Vangelo della II Domenica del Tempo Ordinario, anno A – 18 gennaio 2026


Dal Vangelo secondo Giovanni 1,29-34

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». 
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

 

Commento

 Questo brano prosegue il racconto del Battesimo di Gesù di cui l’evangelista Matteo ci ha parlato domenica scorsa. In questo caso Giovanni ci offre ulteriori sottolineature. La prima è la ragione, il motivo per cui Gesù si presenta da Giovanni, in fila con tanti altri israeliti. Il Battista dice: “sono venuto a battezzare perché egli fosse manifestato a Israele”. Con tale affermazione abbiamo la conferma che Gesù, in quanto Figlio di Dio (e quindi della sua stessa natura divina) non aveva bisogno di alcuna purificazione; piuttosto era necessario che fosse manifestato che la sua missione era sì legata all’espiazione del peccato, ma non il suo personale, quanto quello del mondo, cioè quello di tutti gli uomini: passati, presenti e futuri. Egli, come il servo annunciato dal profeta Isaia dovrà caricarsi, espiare tramite la sua sofferenza le scelte di male operate dagli uomini.

Una seconda sottolineatura riguarda la modalità con cui Gesù opererà tutto questo: tramite un battesimo, cioè – tradotto letteralmente – l’immersione degli uomini nello Spirito Santo, che egli compie anche ai nostri giorni tramite la sua Chiesa, nel rito sacramentale dell’acqua battesimale.

 Il Battista vide discendere e rimanere la presenza dello Spirito Santo su Gesù, e per questo poté attestare che egli è il Figlio di Dio. Anche chi accetterà il Battesimo di Gesù avrà la stessa certezza che ebbe il Battista. Quell’acqua sacramentale trasmette lo Spirito di Dio, dona la certezza interiore che Gesù è Figlio di Dio, che Gesù è Dio, l’unico che può fare di noi persone nuove, liberate dal potere del male.