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venerdì 8 aprile 2016

15 aprile Festa di San Damiano di Molokai, esempio di vero missionario.


San Damiano di Molokai 

Damiano de Veuster (Tremelo, 3 gennaio 1840 – Molokai, 15 aprile 1889) fu un missionario fiammingo appartenente alla Congregazione dei Sacri Cuori (Picpus), conosciuto anche come Padre Damien. Missionario nell’isola di Molokai, nelle Hawaii, si dedicò particolarmente alla cura dei malati di lebbra: nel 1995 è stato proclamato beato da papa Giovanni Paolo II e proclamato santo da papa Benedetto XVI l’11 ottobre 2009..

Biografia 

Figlio di contadini fiamminghi, dopo la scuola primaria nel suo paese, Damiano fu inviato a Braine-le-Comte per imparare la lingua francese. Seguendo le orme di uno dei suoi fratelli, entrò nel noviziato della Congregazione dei Sacri Cuori a Lovanio assumendo il nome di Damiano: dopo gli studi teologici e filosofici a Parigi, emise i voti perpetui il 7 ottobre 1860: suo fratello non poté realizzare il sogno di viaggiare attivamente come missionario all’estero e Damiano fece suo il sogno di suo fratello. 


Missionario alle Hawaii 

Il 19 marzo 1864, padre Damiano sbarcò nel porto di Honolulu, dove rimase a svolgere la sua missione: fu ordinato sacerdote il 24 maggio 1864 presso la Cattedrale di Nostra Signora della Pace (Honolulu), una chiesa fondata dal suo ordine religioso. 
Prestò servizio pastorale presso diverse parrocchie sull’isola di Oahu proprio nel periodo in cui il regno delle Hawaii stava affrontando un periodo particolarmente difficile dal punto di vista sanitario: i commercianti stranieri ed i marinai avevano introdotto nell’arcipelago numerose nuove malattie che la popolazione locale non era in grado di affrontare. Migliaia di persone morirono a causa di mali come l’influenza e la sifilide, ma anche a causa di una grave epidemia di lebbra. Re Kamehameha IV relegò i lebbrosi del regno in alcune colonie situate nel nord dell’isola di Molokai. 
Padre Damiano nel 1865 fu assegnato alla Missione cattolica del nord Kohala, ma chiese al vicario apostolico, monsignor Luigi Maigret, il permesso per andare a Molokai. 

Nel 1870 padre Damiano assunse il suo ruolo di prete e medico dei lebbrosi nelle colonie: il 10 maggio 1873 arrivò presso la colonia di Kalaupapa. 
Il primo impatto con la realtà di Molokai fu terrificante: non esisteva nessuna legge, donne e bambini erano costretti alla prostituzione, i malati venivano abbandonati senza cure in una specie di ospedale dove i medici erano lebbrosi a loro volta, i morti erano lasciati insepolti. 
Il vescovo Maigret presentò Damiano ai coloni come un padre, e aggiunse, che li avrebbe amati a tal punto che non avrebbe esitato a divenire uno di loro: «vivere e morire con loro». I lebbrosi che vivevano nella colonia di Kalaupapa erano oltre 600. La prima cosa che fece Damiano fu di costruire una chiesa e di stabilire la parrocchia di Santa Filomena. Passava per i villaggi battezzando e promuovendo il culto al SS.mo Sacramento, del quale diceva: «Senza la presenza costante del nostro Divino Maestro nella mia povera cappella, io non avrei mai potuto perseverare, condividendo la mia sorte con quella dei lebbrosi di Molokai». 

Non fu solo un sacerdote; svolse bene anche il ruolo di dottore: curò ulcere, costruì case e letti, costruì bare e scavò tombe. Quella di Kalaupapa è stata definita una «colonia di morte», dove molte persone furono costrette a lottare per sopravvivere, dimenticate dal governo: l’arrivo di Damiano fu considerato una svolta per la comunità. 
Sotto la sua direzione, la comunità si dotò di leggi che regolassero la vita comune, costruì capanne e case decorose anche esteticamente, eresse scuole e creò fattorie, costruì cappelle, un orfanotrofio, refettori e dormitori..

Morte

Nel dicembre del 1884 Damiano, mettendo a bagno i suoi piedi nell’acqua calda, non poté sentirne il calore: si accorse così di aver contratto la lebbra. Nonostante la scoperta continuò a lavorare attivamente per portare a fine i suoi progetti fino alla morte: fu raggiunto comunque da quattro collaboratori: il sacerdote Luigi Lambert Conrardy, madre Marianna Cope, superiora delle suore francescane di Syracuse, Giuseppe Dutton, soldato americano in congedo, ritiratosi a causa di un matrimonio fallito per alcolismo e James Sinnett, infermiera di Chicago. 
Padre Damiano morì di lebbra nel 1889, all’età di 48 anni: fu prima seppellito a Molokai. Nel 1936 il suo corpo fu trasferito a Lovanio (Belgio) vicino al villaggio in cui nacque

domenica 17 maggio 2015

Il 17 maggio, il papa Francesco ha canonizzato la prima santa carmelitana del medio Oriente, suor Maria di Gesù Crocifisso, chiamata Maryam di Betlemme, “la piccola araba”.



(Dal libro  “Maryam di Betlemme, la piccola araba” di Suor Emmanuel)


Ecco alcune delle parole che lei diceva alle sue consorelle:  
…“L’anima umile diventa luce; vive nella verità; giunge fino a Dio, e Dio si abbassa fino a lei. L’umiltà le traccia una strada per arrivare alle altre virtù. L’orgoglioso è come il seme di frumento gettato nell’acqua: si gonfia, ingrassa. Esponete questo seme al sole, al fuoco: esso secca, si brucia. L’umile invece è come il seme gettato in terra: scende, si nasconde, sparisce, muore, ma è per rinverdire in cielo.

…“ Quando si colgono le olive, lo si fa con la più grossa cura possibile; si raccolgono tutte le olive che cadono a terra, per estrarne l’olio. Cercate dappertutto con cura le occasioni di praticare l’umiltà. L’olio dà luce; l’umiltà ha la luce di Dio; fa vedere Dio.”

…”Considerate le api, volteggiano di fiore in fiore ed entrano poi nell’alveare per comporre il miele. Imitatele, cogliete dappertutto il succo dell’umiltà. Il miele è dolce; l’umiltà ha il gusto di Dio, fa gustare Dio. Lavorate ogni giorno per acquisire l’umiltà”

…” Solo l’amore  è in grado di riempire il cuore dell’uomo. Il giusto, con l’amore ed una manciata di terra è appagato. Ma il malvagio, che possiede tutti i piaceri, gli onori, le ricchezze, è sempre affamato, sempre assetato. Non è mai appagato.”

…”Osservate il verme della terra: man mano che si inoltra nella terra, aumenta la sua protezione. Invece se esso si mostra, si fa vedere, viene schiacciato. Il verme, quando viene la neve, il ghiaccio, la terra per lui è il suo calore. Quando c’è il sole, la terra diventa la sua freschezza. Capite che l’umiltà non fa nulla ed è contenta di tutto. Possiede la pace in questo mondo e la gioia nell’altro.”
…”Riflettete bene a questo:” oggi sulla terra, domani sotto terra!”

…”Piccoli agnelli, amate colui che vi dà degli schiaffi e non colui che vi dà dei baci. Se ti difendi quanto ricevi degli schiaffi, perderai tutto; ma se abbracci colui che ti colpisce, Dio ti difenderà”

…” Il Signore non ci rimprovera perché abbiamo peccato, ma di non esserci umiliati”
…”Non osservate mai né gli errori né i difetti delle sorelle. Tenetevi le cose più difficili da fare, le più penose, per sollevare le sorelle. Pensate sempre bene degli altri, scusateli. Se vedete una sorella versare dell’olio, pensate che lei sia perduta in Dio, prendete uno straccio e pulite la macchia”

…”Abbiate grande cura di mantenere la tranquillità del cuore, perché satana pesca nelle acque torbide”
…”Siate molto caritatevoli. Quando uno dei tuoi occhi vede il male, chiudilo e apri l’altro! Cambia tutto in bene!”
…”Senza Maria Santissima , saremmo perduti. Il nemico fa  attacchi dappertutto. Maria ci difende meglio della migliore delle madri”
…”Quando Gesù guarda i suoi eletti, il Suo sguardo fonde il cuore. Oh, quello sguardo!”